Gli edifici sono stati appositamente progettati allo scopo di esporre le opere di un unico scultore ancora attivo attualmente, e tutti i particolari, dalla collocazione delle sculture all’illuminazione, hanno tenuto conto dei desideri dell’artista. Oltrepassato il muro a mosaico all’ingresso, di cui Giuliano Vangi ha ideato il disegno, la vista si apre verso il giardino superiore.
Dalla piattaforma in granito bianco che concentra la luminosità dei raggi solari si può godere dall’alto la vista delle città di Nagaizumi e Mishima e in lontananza la vista delle falde del Monte Hakone. Al di sotto, invece, nelle sale sotterranee, la luce è circoscritta a far risaltare drammaticamente le sculture. Nell’area intorno a cui si avvolgono le scale è stato creato uno spazio per le esposizioni temporanee, cosicché la parte centrale per le opere permanenti risulta separata con struttura circolare e i visitatori possono seguire il percorso che desiderano e uscire nell’area del giardino inferiore.
Con la parte a rocce di grantito disposte in modo astratto, la parte a collinette e quella a zona d’acqua sono qui ripresi gli elementi del tradizionale giardino giapponese del tipo a paesaggio. Le varie funzioni del museo sono poi decentrate in edifici per negozi, esposizioni, ristoranti, e i visitatori possono così passeggiare ammirando le clematidi e la natura che cambia secondo le stagioni.